L’onestà

LONESTA

La delicatissima virtù della purezza e l’ingenuità hanno il candore di un fiore di magnolia e la fragilità di un’ala di farfalla. A volte basta una carezza maldestra per ferire o offendere.
Molte persone, dagli orizzonti ristretti, pensano che l’onestà sia essere in regola con il codice civile o con il codice penale. Ma altri codici, non scritti, spesso vengono infranti, anche inconsapevolmente, da coscienze prive di sensibilità.
Infatti deludere una persona, far perdere una fede, rubare un sogno, tradire un’amicizia, sono azioni che possono ferire e umiliare molto profondamente creando sofferenze quasi sempre inconfessate, ma che lasciano tracce profonde e indelebili nell’animo di chi subisce.
L’intima sofferenza di chi è vittima di queste ingiustizie è accompagnata da una profonda solitudine, perché queste persone sanno che non esiste nessun tribunale a cui chiedere giustizia.
Sono persone sole, oppresse come un’opera d’arte schiacciata da un masso roccioso, ma che il tempo può liberare sotto forma di elevate creazioni artistiche.

Poiché nessuna volgare mediocrità potrà comunque corrompere la nobiltà d’animo dell’uomo onesto, egli non si farà giustizia attraverso la vendetta, ma trasformerà la sofferenza in genialità, regalando al mondo le sue opere migliori.

Sarà proprio questa conquista che permetterà loro di avere maggior successo nella vita e nel lavoro.

 

Carlo Fiorentini

 

Foto: Pixabay