Un ponte verso l’infinito

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Il ponte può essere una struttura che congiunge due luoghi divisi da un canyon, da un fiume, da una laguna.
C’è il ponte di Brooklyn, il Ponte di San Francisco, il ponte sul fiume Kwai.

Poi c’è il ponte dei Sospiri che ha ben conosciuto Silvio Pellico.
Ma un ponte può essere anche una stretta di mano tra due sconosciuti, oppure una persona che fa una carezza ad un’altra persona.
Ma poi ci sono i ponti invisibili, come due sguardi che si incrociano, due persone che si sorridono o si parlano.

E poi ci sono i ponti gettati all’infinito: sono i ponti che uniscono il nostro presente al nostro futuro.

Una base è il presente e l’altra base è un obiettivo da raggiungere.
Il ponte lo costruiremo noi giorno per giorno, colmando di sogni, di speranze e di azioni lo spazio tra il nostro presente e il nostro futuro.

Sarà proprio questa conquista che permetterà di avere maggior successo nella vita e nel lavoro.

 

Carlo Fiorentini

 

Foto: Pixabay