1984

George Orwell


Lessi questo libro proprio nel 1984, e vidi anche il film che uscì all’epoca. E’ incredibile come la triste profezia di Orwell, contenente l’idea di una società dove la tecnologia avrebbe reso il potere più abile nel controllare le menti delle masse, sia così attuale. Orwell immagina un mondo diviso in tre grandi potenze, sempre in guerra tra loro e Oceania è la superpotenza dove si svolge la storia. Grandi schermi posti ovunque, case, vie, luoghi pubblici, hanno il potere di controllare la vita quotidiana di ogni individuo, 24 ore su 24 e da questi schermi arrivano incessantemente i messaggi del potere, la propaganda continua, le informazioni manipolate e, soprattutto, l’immagine totalizzante del dominatore assoluto: il Grande Fratello!
Se i nostri ragazzi conoscessero il libro che ha ispirato il nome del Grande Fratello in Tv forse lo guarderebbero con maggior spirito critico. Ma la parte del libro che mi rimase impressa allora più di ogni altra fu la riduzione del vocabolario: a Oceania stava diffondendosi, per volontà del Grande Fratello, la Neolingua che avrebbe progressivamente sostituito la lingua storica del Paese. La Neolingua prevedeva una “semplificazione” che consisteva nel ridurre ad esempio gli aggettivi (non era più necessario dire bello, carino, affascinante, o altri sinonimi – bello bastava per tutto).
Questo perché per controllare le masse bisogna controllare le menti, per meglio controllare le menti è indispensabile ridurre il vocabolario, il numero delle parole conosciute e usate, sia nella lingua parlata che nella lingua scritta. Vi vengono in mente i messaggini telefonici? Anche a me.

L’ambiente
L’appartamento era al settimo piano, e Winston, che aveva i suoi trentanove anni e un’ulcera varicosa sulla caviglia destra, saliva lentamente, fermandosi ogni tanto per riposare. A ciascun pianerottolo, proprio di fronte allo sportello dell’ascensore il cartellone con la faccia enorme riguardava dalla parete. Era una di quelle fotografie prese in modo che gli occhi vi seguono mentre vi muovete. IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA, diceva la scritta appostavi sotto. ….

Il tentativo di ribellione
La cosa che si disponeva a fare consisteva nell’incominciare un diario. Ciò non era illegale (nulla era illegale poiché non c’erano più leggi); ma se comunque fosse stato scoperto, non c’era dubbio che sarebbe stato condannato a morte, o a venticinque anni almeno di lavori forzati….. Segnare la carta sarebbe stato l’atto decisivo. Con certe piccole goffe cifre scrisse: 4 aprile 1984. Appoggiò la schiena alla sedia. Un senso di assoluto smarrimento si era impadronito di lui. Tanto per cominciare non era affatto sicuro che quello era il 1984. … Per chi, si domandò improvvisamente, stava scrivendo quel diario? Per i posteri, per i non ancor nati.

Citazioni edizione 1984 - Oscar Mondadori

1984

George Orwell


Lessi questo libro proprio nel 1984, e vidi anche il film che uscì all’epoca. E’ incredibile come la triste profezia di Orwell, contenente l’idea di una società dove la tecnologia avrebbe reso il potere più abile nel controllare le menti delle masse, sia così attuale. Orwell immagina un mondo diviso in tre grandi potenze, sempre in guerra tra loro e Oceania è la superpotenza dove si svolge la storia. Grandi schermi posti ovunque, case, vie, luoghi pubblici, hanno il potere di controllare la vita quotidiana di ogni individuo, 24 ore su 24 e da questi schermi arrivano incessantemente i messaggi del potere, la propaganda continua, le informazioni manipolate e, soprattutto, l’immagine totalizzante del dominatore assoluto: il Grande Fratello!
Se i nostri ragazzi conoscessero il libro che ha ispirato il nome del Grande Fratello in Tv forse lo guarderebbero con maggior spirito critico. Ma la parte del libro che mi rimase impressa allora più di ogni altra fu la riduzione del vocabolario: a Oceania stava diffondendosi, per volontà del Grande Fratello, la Neolingua che avrebbe progressivamente sostituito la lingua storica del Paese. La Neolingua prevedeva una “semplificazione” che consisteva nel ridurre ad esempio gli aggettivi (non era più necessario dire bello, carino, affascinante, o altri sinonimi – bello bastava per tutto).
Questo perché per controllare le masse bisogna controllare le menti, per meglio controllare le menti è indispensabile ridurre il vocabolario, il numero delle parole conosciute e usate, sia nella lingua parlata che nella lingua scritta. Vi vengono in mente i messaggini telefonici? Anche a me.

L’ambiente
L’appartamento era al settimo piano, e Winston, che aveva i suoi trentanove anni e un’ulcera varicosa sulla caviglia destra, saliva lentamente, fermandosi ogni tanto per riposare. A ciascun pianerottolo, proprio di fronte allo sportello dell’ascensore il cartellone con la faccia enorme riguardava dalla parete. Era una di quelle fotografie prese in modo che gli occhi vi seguono mentre vi muovete. IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA, diceva la scritta appostavi sotto. ….

Il tentativo di ribellione
La cosa che si disponeva a fare consisteva nell’incominciare un diario. Ciò non era illegale (nulla era illegale poiché non c’erano più leggi); ma se comunque fosse stato scoperto, non c’era dubbio che sarebbe stato condannato a morte, o a venticinque anni almeno di lavori forzati….. Segnare la carta sarebbe stato l’atto decisivo. Con certe piccole goffe cifre scrisse: 4 aprile 1984. Appoggiò la schiena alla sedia. Un senso di assoluto smarrimento si era impadronito di lui. Tanto per cominciare non era affatto sicuro che quello era il 1984. … Per chi, si domandò improvvisamente, stava scrivendo quel diario? Per i posteri, per i non ancor nati.

Citazioni edizione 1984 - Oscar Mondadori